
Coltivare connessioni in val Saviore
Un percorso per costruire una rete territoriale di imprese agricole della Val Saviore, con l’obiettivo di condividere competenze, rafforzare l’identità del territorio e aprire nuove possibilità di collaborazione.
Diario di bordo
Questa è una Relazione di Impatto che parla di relazioni di impatto.
Di relazioni che per dirsi tali chiamano due caratteristiche: abilitare un cambiamento nel contesto territoriale e innescare legami di comunità.
Non solo relazioni tra persone, ma anche tra persone ed ecosistemi, tra città e montagna, tra reti e comunità, tra generazioni, tra spazio e tempo, tra corpi. Una relazione è tale solo se è di senso. Avanzi Discover, in questo suo secondo anno di esercizio, si è concentrata su questo.
Costruire relazioni di comunità: desiderio di comunità e comunità di desiderio, riflettendo attorno a questa locuzione che ci pare così fragile e sfidante, soggetti che si aggregano attorno a visioni e istanze condivise e che ambiscono a trovare nuove strade da intraprendere collettivamente per affrontare le sfide del nostro tempo.
Persone che disegnano intenzioni attorno a desideri comuni, e che attivano le energie per la loro realizzazione.
Lavoriamo e agiamo affinché la Casa del Parco Adamello diventi un veicolo di aggregazione e moltiplicazione di idee, intenzioni e passioni delle comunità – locali ed elettive.
L’impatto atteso dall’azione di Avanzi Discover è individuabile nel miglioramento della qualità del capitale sociale e territoriale e della qualità del vivere, nell’innesco di pratiche di sviluppo economico sostenibile già endogene e nella crescita dell’attaccamento e radicamento ai luoghi delle comunità, per costruire condizioni favorevoli ad abitare la montagna.
Fare impresa nella montagna di mezzo è piuttosto controintuitivo in aree laddove le attività chiudono, le economie muoiono, la gente migra, i servizi si spengono. Eravamo – e siamo convinti – che fare impresa in area interna sia la traccia giusta da seguire, perché il lavoro – di senso – è la prima leva in grado di risollevare i destini di questi territori.
Casa del Parco Adamello si sta configurando come un hub laboratoriale per lo sviluppo delle aree interne, a partire dal contesto in cui si è inserita, lavorando insieme a turisti e comunità di abitanti.
Interpreta un ruolo di “Rifugio della montagna di mezzo” capace di aggregare e abilitare relazioni, prendendosi cura di ecosistemi ambientali e sociali, dentro il territorio mozzafiato del Parco dell’Adamello.
Giovanni Pizzochero

Un percorso per costruire una rete territoriale di imprese agricole della Val Saviore, con l’obiettivo di condividere competenze, rafforzare l’identità del territorio e aprire nuove possibilità di collaborazione.

Una tensione costante tra radicamento e ricerca, che parla del nostro rapporto con le terre alte e si apre al confronto con altre esperienze.