Sabato sarà il giorno in cui impareremo come passare all’azione. Analizzeremo insieme il passaggio dall’agency – la capacità di agire delle persone – alla legacy – gli effetti prodotti dal cambiamento e ciò che resta dell’azione. Apriremo con un momento di Yoga e meditazione individuale e collettiva, con Chiara Barcellini, per poi procedere con la tavola rotonda “Dare risposta al desiderio: come il desiderio diventa azione. Testimonianze da comunità di desiderio “ in cui interverranno Chiara Brogi – della cooperativa ènostra, tra le più rilevanti comunità energetiche italiane, Elena Muscarella di Fondazione Acra, storica ONG italiana, responsabile Migrantour e campagna Ri-Tratta , Marco Bigatti – LOCO! ORCO CHE ORTO! azienda agricola e CSA in Valle Camonica e Gianpietro Gambirasio dei Rais di Dossena, Cooperativa di Comunità in Valle Brembana, nata da poco ma con una spinta potente verso il futuro.
Questa sessione sarà moderata da Teresa De Martin e Naima Comotti di Meraki – Desideri culturali, professioniste dell’innovazione culturale, con competenze nella facilitazione di processi di coinvolgimento e partecipazione.
Concluderà la sessione Katia Ballacchino, professoressa associata in Discipline Demoetnoantropologiche, Università degli Studi di Salerno, etnografa e antropologa, con un intervento dal titolo “I territori tra comunità di pratica e di desiderio”. Ballacchino, già impegnata in una ricerca etnografica sul Palio di Siena e sul ruolo delle Contrade (forse una bella esperienza di comunità di desiderio a base urbana), ci accompagnerà in un ragionamento volto a capire come i territori siano innesco di comunità e viceversa, come esse diano forma ai territori.
Al termine del panel i partecipanti saranno guidati, attraverso un workshop dal titolo “Dire, fare, desiderare” e curato da Meraki e Avanzi, alla messa a terra di quanto discusso nei tre giorni, nel tentativo di sintetizzare e rappresentare tutto ciò che rende tale una comunità di desiderio
La sera saremo tutti ospiti all’Agriturismo Ca Noa, a Saviore dell’Adamello, parte della rete Coltivare Paesaggi Resilienti e del Bio-distretto Valle Camonica, una splendida storia di desiderio realizzato.
Domenica sarà la mattina delle conclusioni, stimolate da un intervento introduttivo di Fabio Cantelli Anibaldi, ex vice direttore del Gruppo Abele, già responsabile comunicazione della Comunità di San Patrignano (e ispiratore della recente serie TV) dove a causa della sua tossicomania ha vissuto per oltre dieci anni, fino alla metà degli anni ’90. Cantelli Anibaldi ci accompagnerà con un keynote speech attraverso i nessi tra desiderio e comunità, con una lettura che parte dalla filosofia e cade nei processi comunitari di reciprocità.
Concluderemo questo campus con una discussione aperta, in cui abbiamo chiesto ad alcuni amici di ascoltare le nostre conclusioni collettive e di rilanciarle con voce critica. Saranno presenti Sofia Bolognini e Simone Masdea di Resinelli Tourism Lab, Barbara Distaso di CGIL Valle Camonica, alcuni professionisti della rigenerazione territoriale e, non ultimi, alcuni amici della Casa del Parco, capaci di visione territoriale.
Si chiuderà quindi anche la pratica artistica di Ilaria Turba, con la realizzazione di poster che raccolgano i desideri emersi e ascoltati nei giorni di campus, per lasciare un segno tangibile di quanto discusso.
E infine il pranzo sociale, per salutarci, per gli ultimi scambi, per coinvolgere tutta Cevo, davanti alle montagne che hanno ispirato tutto questo.
Giovanni Pizzochero